ausgaben
ausgabe 08
 
rubriken
critic
 
 
critic
il discorso di bush
krieg und studium
legalize it
in a split second
gegen die studenten
 
IL DISCORSO DI BUSH

   | Fabio Biasio. George Bush, in una affollatissima conferenza stampa, ha oggi illustrato le intenzioni americane dopo i gravi attentati terroristici. “Gli Stati Uniti devono cambiare politica —ha affermato il presidente— non possiamo attirare su di noi tutto questo odio. È necessario fermare tutte le morti inutili, non solo quelle americane. Smetteremo di finanziare i vari Hitler, Noriega, Saddam, Bin Laden, e come segno di distensione, toglieremo subito l’embargo all’Iraq, che uccide 6000 bambini al mese.
   Dimostreremo al mondo arabo che non vogliamo piú criminalizzarlo. Mi rendo conto che non basta, e sto discutendo con i miei esperti la possibilità di creare uno stato indipendente per i palestinesi, che vorrei amici del mio popolo. In vista del prossimo vertice Fao, che vorrei si svolgesse a Roma e non in villeggiatura, sto studiando una proposta di ridurre la spesa americana per armamenti da 310 a 80 miliardi di dollari, e investire il risparmio in politiche di sviluppo equo, per limitare lo strapotere delle nostre multinazionali sui paesi piú bisognosi.
    Da oggi l’America sarà all’avanguardia della lotta alla povertà.  I nostri esperti economici stanno vagliando una riforma strutturale del Wto: come primo passo restringeremo il valore legale del brevetto sui farmaci dai 20 anni di oggi ai sei mesi, sufficienti ad ammortizzare le spese di ricerca.
   Giuro a tutti gli americani che i nostri 6000 morti di New York non saranno morti inutilmente, ma saranno l’ultimo sacrificio verso la strada della giustizia...”
   Non so come sia finito il discorso di Bush, perché mi sono svegliato. E mi sono messo a piangere.